Renata Schalcher - (Maggio / Ottobre)
Da maggio a ottobre, la scultrice Renata Schalcher incanta i giardini del Palazzo Salis a Soglio (GR) con installazioni meditative in metallo e specchi radianti. Il gioco con la luce è sempre in movimento: a volte si tratta di riflessi tra gli alberi, altre volte di una fugace striscia di colore sul terreno. C’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire.
La base della sua attività artistica è da decenni la calligrafia giapponese intesa come meditazione pittorica. Concentrazione unita al gesto di macinare l’inchiostro, lavare i pennelli, bere tè e immergersi nella filosofia Zen. Il movimento del pennello confluisce nel disegno libero con inchiostro, grafite, carbone e oil stick, proseguendo poi nella progettazione delle sculture.
Le opere di grande formato, i cosiddetti «spazi cromatici», suggeriscono che anche esse sono in realtà oggetti. In tre dimensioni, i pigmenti di colore che traspaiono attraverso i singoli strati emanano un’intensità straordinaria. Ciò che accomuna i disegni spontanei a pennello, le potenti sculture in metallo e la pittura ricca di colore è sempre una profonda calma e un’elevata qualità estetica.
«OMAGGIO AL POETA RAINER MARIA RILKE»
Si impegnò per il riconoscimento del ruolo delle donne nella storia della Casa Battista e nella genealogia della famiglia von Salis. A sei donne della storia dei von Salis di Soglio è dedicata ciascuna un’installazione meditativa o una scultura nel giardino della Casa Battista.
1. Angelo della montagna, monolite di cristallo
Meta von Salis (1855–1925), attivista per i diritti delle donne. Prima donna dei Grigioni a conseguire un dottorato.
2. Dea della notte, felicità affamata
Barbara von Salis-von Meiss (ca. 1574–1640), moglie di Battista, madre di 11 figli. Durante la caduta di Chiavenna fuggì in una notte di novembre con la sua numerosa famiglia attraverso le montagne verso l’Avers.
3. Doppio danzatore
Anna von Salis-Samedan/Sils († 1738), moglie del commissario Battista von Salis, madre di 8 figli. Fu determinante nella trasformazione della Casa Battista.
4. Undine
Perpetua von Salis (1750–1798). Fu l’ultima matriarca della famiglia Salis nella Casa Battista. Si tornò a costruire. Di lei si è conservato un libro di cucina con ricette in lingua italiana, francese e tedesca.
5. Lucciole e coleotteri luminosi tra i rami dei sogni.
Winifred d’Anzers Willi si occupò in modo particolare del giardino. Nel XIX secolo portò piante dall’Inghilterra a Soglio.
6. Tappeto d’aria di broccato.
Marcella Meier (1921–2018), scrittrice, autrice di «Il foulard verde di seta».





